Template Tools
Venerdì, 20 Luglio 2018
Il Papa chiede scusa ai migranti PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Notizie - Religione
Martedì 19 Aprile 2016 10:31

Bergoglio bacchetta l'Occidente: "Troppe volte non vi abbiamo accolto". Poi agli immigrati: "Siete un dono, non un peso"

Sergio Rame  - ilgiornale.it

"Troppe volte non vi abbiamo accolto". In un videomessaggio per il 35° anniversario della fondazione del Centro Astalli, papa Francesco torna a chiedere perdono agli immigrati a nome di tutto l'Occidente.


E, a pochi giorni dal viaggio sull'isola greca di Lesbo, è tornato su un'emergenza che, sin dall'inizio del suo Pontificato, ha cercato di portare sotto gli occhi di tutto il mondo. "Perdonate la chiusura e l'indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede - ha detto il Pontefice - trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono".

Lesbo, periferia d'Europa, che da perla del turismo è salita agli onori delle cronache per il dramma dell'immigrazione. Qui il Papa è voluto venire di persona per abbracciare, toccare, parlare con quella umanità ferita che scappa dalle guerre e che, arrivando in Europa, non realizza le speranza ma si trova spesso rinchiusa in campi di accoglienza; e di nuovo il futuro diventa buio. Dal Moria Refugee Camp di Lesbo, il Santo Padre, insieme al Patriarca Bartolomeo e all'arcivescovo Hieronymos, ha lanciato un segnale di vicinanza: "Non siete soli". E dalla Lampedusa greca si è portato via tre famiglie siriane, tutte di fede musulmana, che ha accolto a Roma. Una mossa, come d'altra parte l'intera impalcatura del viaggio a Lesbo, che ha fatto discutere. Per Bergoglio l'immigrato è "la testimonianza di come il nostro Dio clemente e misericordioso sa trasformare il male e l'ingiustizia di cui soffrite in un bene per tutti". "Perché - puntualizza nel videomessaggio - ognuno di voi può essere un ponte che unisce popoli lontani, che rende possibile l'incontro tra culture e religioni diverse, una via per riscoprire la nostra comune umanità".

Papa Francesco ci ha, poi tenuto a ricordare che chi fugge dalla propria terra per le guerre o la fame è "un fratello". "La vostra esperienza di dolore e di speranza - dice Francesco rivolgendosi ai rifugiati - ci ricorda che siamo tutti stranieri e pellegrini su questa Terra, accolti da qualcuno con generosità e senza alcun merito". E conclude: "Chi come voi è fuggito dalla propria terra a causa dell'oppressione, della guerra, di una natura sfigurata dall'inquinamento e dalla desertificazione, o dell'ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta, è un fratello con cui dividere il pane, la casa, la vita".

Aiutaci a informarti meglio visitando il sito: www.rivista.lagazzettaonline.info

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Aprile 2016 10:39
 

Ultime Notizie

Il "testamento spirituale" del pontefice
Papa Bergoglio: "Penso al momento in cui dovrò congedarmi" Papa... Leggi tutto...
Pedofilia, O'Malley va all'attacco
"La parole del Papa scoraggiano" Ancora scontro in Vaticano sul un... Leggi tutto...
La Chiesa che non ci sta
Stupore e perplessità sull'apertura del Papa Tra le gerarchie ecclesiali... Leggi tutto...
"L'Islam è un pericolo: vogliono sottometterci con le armi e con i figli"
Il prelato: "Quando saranno maggioranza imporre la sharia al mondo sarà... Leggi tutto...
"Questa è un'offesa ai cristiani Basta paura, la fede è coraggio"
Il vescovo di Palestrina: «Non fermare il dialogo con l'Islam»... Leggi tutto...

Rivista La Gazzetta

 
Edizione 41
La Gazzetta 41
 

40 | 39 | 38 | 37 | 36 | 35 | 34 | 33 | 32

31 | 30 | 29 | 28 | 27 | 26 | 25 | 24 | 23

22 |