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Strasburgo condanna l'Italia: "Un diritto dare ai figli solo il cognome della madre". PDF Stampa E-mail
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Notizie - Quid Juris
Martedì 07 Gennaio 2014 12:47
Il doppio cognome non garantisce l'eguaglianza.
 STRASBURGO (7 gennaio 2014) - I genitori devono avere il diritto di dare ai figli il solo cognome materno. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha condannato l'Italia per aver violato i diritti di una coppia di coniugi avendogli negato la possibilità di attribuire alla figlia il cognome della madre, invece di quello del padre.
Nella sentenza, che diverrà definitiva tra 3 mesi, i giudici indicano che l'Italia "deve adottare riforme" legislative o di altra natura per rimediare alla violazione riscontrata.
L'Italia, secondo la Corte, avrebbe violato il diritto di non discriminazione tra coniugi in congiunzione con quello al rispetto della vita famigliare e privata. In particolare, i giudici sostengono che "se la regola che stabilisce che ai figli legittimi sia attribuito il cognome del padre può rivelarsi necessaria nella pratica, e non è necessariamente una violazione della convenzione dei diritti umani, l'inesistenza di una deroga a questa regola nel momento dell'iscrizione all'anagrafe di un nuovo nato è eccessivamente rigida e discriminatoria verso le donne".
La Corte di Strasburgo riconosce che la Corte costituzionale italiana ha sollecitato un intervento in materia, ma sottolinea anche che "devono essere adottate delle riforme nella legislazione e nella pratica italiane" per renderle compatibili con la sentenza di oggi. I giudici sottolineano anche che la possibilità introdotta nel 2000 di aggiungere al nome paterno quello materno non è sufficiente a garantire l'eguaglianza tra i coniugi e che quindi le autorità italiane dovranno cambiare la legge o le pratiche interne per mettere fine alla violazione riscontrata.
4minuti.it
 

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